Sgonfiato nelle aule giudiziarie perché «il fatto non costituisce reato», il pallone avvelenato delle plusvalenze finisce fra i piedi di Inter e Milan da quelli del superprocuratore della Federcalcio, Stefano Palazzi. Il pm del calcio non ha dubbi e il suo verdetto manda a processo (sportivo) i due club milanesi, Adriano Galliani, il vice-presidente dell'Inter Rinaldo Ghelfi, l'allora amministratore delegato nerazzurro Mauro Gambaro, l'ex direttore generale interista Massimo Moretti e il dirigente Gabriele Oriali (stralciata la posizione di Sampdoria, Parma e Chievo). I fatti contestati dall'accusa riportano agli anni fra il 2003 e il 2005 e mettono sul banco degli imputati scambi di giocatori fra le due società. Secondo Palazzi «con abnorme e strumentale valutazione delle medesime prestazioni sportive».
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mercoledì 6 febbraio 2008
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